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L'art. 5-bis, comma 1, del D.L. 7 ottobre 2020, n. 125 convertito con modificazioni dalla L. 27 novembre 2020, n. 159, ha di fatto consentito agli amministratori di poter convocare e tenere assemblee in modalità telematiche.

Il nostro studio, già durante il periodo di pandemia da COVID, in cui erano vietati assembramenti, ha utilizzato con successo questo sistema informatico che il legislatore ha inteso definitivamente regolamentare con la modifica dell'Art. 66 disp. att. c.c. comma 3, e tutt'oggi continuiamo ad utilizzarlo di comune accordo con i condòmini ogni qual volta ce n'è bisogno oppure le condizioni dovessero richiederlo.

In ambito condominiale, questa "nuova" modalità di poter svolgere le assemblee in massima libertà e sicurezza (partecipando comodamente da qualsiasi luogo anche con dispositivi mobili), rivelatasi indispensabile soprattutto durante il periodo di lockdown della recente pandemia da COVID per non bloccare le attività dei condominii amministrati e consentire le delibere necessarie, ha suscitato dapprima alcune perplessità e riluttanza da parte dei condòmini per la novità e per il fatto di doversi riunire in modalità telematiche anziché in presenza, ma ha poi restituito molti consensi favorevoli soprattutto da parte di quei condòmini residenti in altre parti d'Italia ed anche all'estero, che finalmente hanno potuto partecipare presenziando esprimendo il proprio voto, seppur solo a distanza nelle assemblee convocate.
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