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  • Si riceve solo per appuntamento

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Paga con
BONIFICO
BANCARIO

E' il metodo più semplice e sicuro per versare gli importi delle quote condominiali direttamente sul conto corrente del condominio comodamente da casa o in mobilità quando sei fuori per motivi vari.
Ricordati di scrivere sempre il nome e cognome dell'intestatario/a dell'immobile a cui deve essere accreditato il pagamento e di riportare nella descrizione a quali rate si fa riferimento (ordinarie/straordinarie).
Quando devi effettuare un pagamento cumulativo di più rate scadute scaturenti da un riepilogo mensile aggiornato che hai ricevuto da studio, nella descrizione dovrai scrivere "Pagamento quote scadute come da riepilogo del __/__/__" (riportando la data che troverai all'interno del riepilogo)  per una più facile registrazione da parte dell'amministratore.

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Paga con
POS

Se desideri pagare le quote condominiali con carta di credito/debito è possibile concordare un appuntamento per effettuare l'operazione. La transazione ha un costo fisso per spese di commissione di € 2,00 con addebito diretto da parte del circuito bancario all'atto dell'operazione, indipendentemente dall'importo transato.

  • D: Perché c'è un costo fisso di € 2,00 sulla transazione effettuata?
  • R: È opportuno ricordare che MobyPay è un Agente OAM certificato e che il servizio m2POS è erogato tramite una partnership con MoneyNet, Istituto di Pagamento vigilato dalla Banca d’Italia.

    Di seguito riportiamo i riferimenti normativi per questa tipologia di pagamenti.

Riferimenti normativi
L’art. 62 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) vieta ai professionisti di applicare spese aggiuntive ai consumatori per l’utilizzo di specifici strumenti di pagamento (es. carte di credito o debito), garantendo che il prezzo finale non vari in base alla modalità di pagamento scelta. Tale divieto mira a eliminare i cosiddetti sovrapprezzi (surcharge).

Perché questa norma non si applica ai pagamenti condominiali:
Nel caso delle rate condominiali: l’amministratore non incassa come professionista, ma in nome e per conto del condominio.
Il condominio, quale ente senza fini di lucro, è assimilabile — per la natura dell’incasso — a un ente esattore di un tributo;
Un’eventuale decurtazione dell’importo incassato comporterebbe un ammanco di cassa, incompatibile con la gestione delle spese comuni.

Inoltre, il condòmino è contemporaneamente debitore e parte della collettività creditrice: manca quindi qualsiasi contesto commerciale o finalità di lucro che possano configurare il surcharge previsto dalla normativa sul consumo.

Natura del costo applicato:
Ne consegue che la maggiorazione applicata al pagamento non costituisce un sovrapprezzo vietato, bensì il corrispettivo del servizio di pagamento utilizzato dal singolo condòmino.  Tale importo, invece di essere ripartito tra tutti nella rata successiva, viene sostenuto esclusivamente dall’utente che sceglie volontariamente di utilizzare il POS.